La "Santa dei casi impossibili"
DAL 5 FEBBRAIO AL 14 MAGGIO 2026
Notizie storiche della chiesa di Santa Rita
  • Orari apertura
  • Orari SS. Messe
  • Celebrazioni annuali

AVVISO ORARIO ESTIVO


Orari Sante Messe Estate 2026

DAL 1 LUGLIO AL 31 AGOSTO (compresi)

prefestiva del sabato   18.30

santa messa festiva      11.30

santa messa feriale      08.00

 


Orari apertura della chiesa mese di luglio 

festivi  10.30 - 12.30

dal lunedì al giovedì  07.00 - 17.00

venerdì 07.00 - 12.00

sabato 17.30 - 19.30

 



 

Domenica 26 luglio 2026 – XVII Domenica del Tempo Ordinario

IL TESORO DELLA SAPIENZA

 


Oggi la Parola pone alla nostra attenzione il tema della sapienza. Salomone chiede a Dio un cuore docile che sappia distinguere il bene dal male, cioè il discernimento per governare con giustizia e saggezza (I Lettura). Le parabole del Regno sottolineano l'importanza di riconoscere il bene più prezioso (Vangelo). Così fanno i protagonisti delle parabole del tesoro e della perla che agiscono con prontezza per raggiungere il bene tanto desiderato. Similmente il discepolo, che ha fatto un incontro personale e concreto con il Signore Gesù e ha scoperto che è lui la felicità a cui tanto aspira, vende ogni cosa per rimanere in questa relazione che nel suo discernimento ha compreso essere il bene più grande. Nella terza parabola gli angeli, alla fine del mondo, separano i buoni dai cattivi così come fanno i pescatori che raccolgono i pesci buoni nei canestri e buttano via i cattivi. Chi comprende queste parabole - dice l'evangelista - è come uno scriba che, divenuto discepolo, possiede il tesoro della sapienza. San Paolo ricorda che per coloro che amano Dio tutto concorre al bene e perciò il bene massimo, la salvezza, dà significato alle loro sofferenze (II Lettura).

Settimana Liturgica

 

27 Lunedì - Hai dimenticato Dio che ti ha generato. Il granellino di senape come il lievito sembrano poca cosa, ma hanno in sé una energia inattesa: così è del regno di Dio. S. Pantaleone; S. Celestino I; B. Raimondo Palmerio. Ger 13,1-11; Cant. Dt 32,18-21; Mt 13,31-35.


28 Martedì - Salvaci, Signore, per la gloria del tuo nome. La parabola della zizzania è un invito a lasciarsi trovare come seme buono nel giorno della mietitura. Ss. Nazario e Celso; S. Pietro Poveda Castroverde. Ger 14,17b-22; Sal 78; Mt 13,36-43.


29 Mercoledì * Ss. Marta, Maria e Lazzaro. O Dio, tu sei il mio rifugio nel giorno della mia angoscia. Marta e Maria sono maestre del servizio e dell'ascolto: accogliere Gesù servendo l'altro, accogliere la sua Parola custodendola nel cuore. S. Olaf. Ger 15,10.16-21; Sal 58; Gv 11,19-27 opp. Lc 10,38-42.


30 Giovedì - Beato chi ha per aiuto il Dio di Giacobbe. Il Signore vuole "pescare" tutta l'umanità. Ancora una volta, però, avverte che alla fine ci sarà una separazione. I pesci cattivi saranno scartati. S. Pietro Crisologo (mf); S. Orso; S. Leopoldo Mandic. Ger 18,1-6; Sal 145; Mt 13,47-53.


31 Venerdì * S. Ignazio di Loyola. Nella tua grande bontà, rispondimi, o Dio. La presunzione di conoscerlo e l'incredulità dei concittadini di Gesù limitano le sue possibilità di operare il bene. S. Calimero; S. Fabio. Ger 26,1-9; Sal 68; Mt 13,54-58.


01 Sabato * S. Alfonso M. de' Liguori. Nel tempo della benevolenza, rispondimi, Signore. Dire la verità può essere rischioso. Giovanni Battista è stato fedele alla verità fino al martirio. S. Pietro Favre. Ger 26,11-16.24; Sal 68; Mt 14,1-12.



 

 

 

SETTIMANA LITURGICA

CALENDARIO MENSILE

↓    ↓    ↓

 

25 luglio: SAN GIACOMO, APOSTOLO

 

Giacomo Apostolo, figlio di Zebedeo e di Salome, è il fratello maggiore di san Giovanni evangelista. Entrambi pescatori, si trovavano lungo il mare di Galilea a riassettare le reti (cfr. Mc. 1,19), quando Gesù li chiamò, ed essi “lasciate la barca e il padre, lo seguirono”. Insieme a suo fratello Giovanni ed a Simon Pietro fu testimone della guarigione della suocera di Pietro, della risurrezione della figlia di Giairo, della gloria della Trasfigurazione e dell’agonia di Gesù nel Getzemani.
Facendo partecipare i due fratelli, a questi avvenimenti centrali della sua vita, il Signore volle rivelare loro – che aveva soprannominato “figli del tuono” per l’impetuosità del loro carattere – che la via della gloria passa attraverso la condivisione del calice del sangue versato e del servizio alla comunità. Giacomo fu il primo fra tutti gli Apostoli a seguire il Maestro nella morte violenta, essendo stato fatto decapitare da Erode Agrippa I a Gerusalemme nell’anno 44 (cfr. Atti 12, 1-3). Il suo corpo si venera a Compostella nella Galizia, dove affluiscono fin dal Medioevo, incessanti, i pellegrinaggi dei fedeli l santuario di Santiago.

 

 

29 luglio: santi Marta, Maria e Lazzaro

Marta di Betania è nominata insieme a Maria nei vangeli in un passo di Luca (10, 38-42) e, con l’aggiunta anche del fratello Lazzaro, in due passi di Giovanni (Gv 11, 18-40 e Gv 12,2). Marta appare come una vivace discepola del Signore, di fede intraprendente, ospitale. Verosimilmente, Luca vede impersonata in lei una dimensione della vita della chiesa: la diakonia alle mense (cfr. At 6, 1-6), in feconda tensione con gli altri ministeri ecclesiali e con la dimensione della fede come ascolto, recettività silenziosa della parola della grazia, che viene messa in primo piano dalla sorella Maria. Nella letteratura patristica, soprattutto in ambito monastico, venne interpretata come modello della vita attiva, a fronte della sorella Maria, modello della vita contemplativa.
Le due sorelle vissero l’intervento di Gesù che riportò in vita Lazzaro, sperimentando il suo amore per loro.
Durante l’angelus del 21 luglio 2019 papa Francesco ha affermato che lo stile di Marta e Maria deve essere scelto da ogni cristiano, perché propone due atteggiamenti fondamentali, «da una parte, lo ‘stare ai piedi’ di Gesù, per ascoltarlo mentre ci svela il segreto di ogni cosa; dall’altra, essere premurosi e pronti nell’ospitalità, quando Lui passa e bussa alla nostra porta, con il volto dell’amico che ha bisogno di un momento di ristoro e di fraternità».
Dal XII secolo la memoria di Marta è celebrata nella Chiesa d’occidente il 29 luglio, ottava della festa di Maria di Magdala. Il suo culto si diffuse specialmente in Provenza in forza della leggenda che racconta che i santi fratelli di Betania, partiti dalla Palestina, si sarebbero trasferiti sulle coste provenzali. A partire dall’anno 2021 la memoria di Marta è associata a quella dei suoi fratelli Lazzaro e Maria, in quanto quella famiglia, insieme, è testimonianza di ospitalità, ascolto, fede nella resurrezione.

IL PERDONO DI ASSISI

Il 2 agosto 1216, dinanzi una grande folla, S. Francesco, alla presenza dei vescovi dell’Umbria con l’animo colmo di gioia, promulgò il Grande Perdono, per ogni anno, in quella data, per chi, pellegrino e pentito, avesse varcato le soglie del tempietto francescano. Nel 1279, il frate Pietro di Giovanni Olivi scriveva che “essa indulgenza è di grande utilità al popolo che è spinto così alla confessione, contrizione ed emendazione dei peccati, proprio nel luogo dove, attraverso san Francesco e Santa Chiara, fu rivelato lo stato di vita evangelica adatto a questi tempi”.

A quali condizioni si può ottenere l’indulgenza?

  • Ricevere l’assoluzione per i propri peccati nella Confessione sacramentale, celebrata nel periodo che include gli otto giorni precedenti e successivi alla visita della chiesa parrocchiale o francescana, per tornare in grazia di Dio;
  • partecipare alla Messa e alla Comunione eucaristica nello stesso arco di tempo indicato per la Confessione;
  • visitare la chiesa parrocchiale o francescana dove si deve rinnovare la professione di fede, mediante la recita del Credo, per riaffermare la propria identità cristiana, e recitare il Padre Nostro, per riaffermare la propria dignità di figli di Dio, ricevuta nel Battesimo;
  • recitare una preghiera secondo le intenzioni del Papa, per riaffermare la propria appartenenza alla Chiesa, il cui fondamento e centro visibile di unità è il Romano Pontefice. Normalmente si recita un Pater, un’Ave e un Gloria; è data tuttavia ai singoli fedeli la facoltà di recitare qualsiasi altra preghiera secondo la pietà e la devozione di ciascuno verso il Papa.

In quali giorni si può ottenere il “Perdono d’Assisi”?

In tutte le chiese parrocchiali e le chiese francescane sparse nel mondo si può lucrare dal mezzogiorno del 1° agosto alla mezzanotte del 2 agosto di ogni anno.

Cos’è l’indulgenza?

Nel Catechismo della Chiesa cattolica (nn. 1478-9) si legge: «L’ indulgenza si ottiene mediante la Chiesa che, in virtù del potere di legare e di sciogliere accordatole da Gesù Cristo, interviene a favore di un cristiano e gli dischiude il tesoro dei meriti di Cristo e dei santi perché ottenga dal Padre delle misericordie la remissione delle pene temporali dovute per i suoi peccati. Così la Chiesa non vuole soltanto venire in aiuto a questo cristiano, ma anche spingerlo a compiere opere di pietà, di penitenza e di carità [Cfr. Paolo VI, Cost. Ap. Indulgentiarum doctrina, 8; Concilio di Trento: DS 1835].

Poiché i fedeli defunti in via di purificazione sono anch’ essi membri della medesima comunione dei santi, noi possiamo aiutarli, tra l’altro, ottenendo per loro delle indulgenze, in modo tale che siano sgravati dalle pene temporali dovute per i loro peccati. Mediante le indulgenze i fedeli possono ottenere per se stessi, e anche per le anime del Purgatorio, la remissione delle pene temporali, conseguenze dei peccati. (CCC 1498)».

Confraternita

di Santa Rita

La storia e lo statuto della confraternita

16 Novembre 2014

Ricordo di Mons. Luigi Molinari

“Un uomo mite con una grande dedizione nel servizio della Chiesa”

30 Settembre 2015

Benedizione della grande statua di Santa Rita

collocata al bivio tra Cascia e Roccaporena

DOVE SIAMO

qxio-location

Via dell'Umità 83/B - 00187 ROMA

qxio-ios-telephone

06-67.84.031

qxif-external-link-alt

CONTATTACI