La "Santa dei casi impossibili"
DAL 5 FEBBRAIO AL 14 MAGGIO 2026
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AVVISO ORARIO ESTIVO


Orari Sante Messe Estate 2026

DAL 1 LUGLIO AL 31 AGOSTO (compresi)

prefestiva del sabato   18.30

santa messa festiva      11.30

santa messa feriale      08.00

 


Orari apertura della chiesa mese di luglio 

festivi  10.30 - 12.30

dal lunedì al giovedì  07.00 - 17.00

venerdì 07.00 - 12.00

sabato 17.30 - 19.30

 



 

Domenica 12 luglio 2026 – XV Domenica del Tempo Ordinario

LA POTENZA SILENZIOSA DELLA PAROLA

 

Io e un po' di briciole di Vangelo: (Mc 4,1-20) Il seminatore uscì a  seminare.

 

La parabola del seminatore (Vangelo) racconta di un Dio generoso che dona la sua Parola a tutti senza distinzioni, come un contadino che sparge il seme ovunque, anche dove il terreno sembra sterile. Come la pioggia e la neve (I Lettura) fecondano la terra, così la Parola di Dio ha una forza che germoglia, trasforma e rinnova. Anche se cade su terreni duri, superficiali o soffocati dalle spine, essa ha una potenza silenziosa capace di far fiorire la vita dove nessuno se l'aspetta. Gesù è la Parola che il Padre ha seminato nei solchi del mondo attraverso la predicazione della Chiesa. Essa annuncia che Dio non seleziona, ma semina con abbondanza nella speranza che ogni cuore umano possa diventare campo fertile. La conversione è sempre frutto dell'incontro tra la libertà dell'uomo e la grazia operante di Dio, che continua a innaffiare la terra del nostro cuore con la sua Parola. Ogni volta che viene accolta, anche solo da pochi, essa comincia a trasfigurare la realtà e diventa segno concreto della speranza di un mondo nuovo perché immette nella libertà della gloria dei figli di Dio (II Lettura) facendo crescere silenziosamente, ma con certezza, il Regno nella storia umana.



Liturgia della Settimana 

 

13 Lunedì - A chi cammina per la retta via, mostrerò la salvezza di Dio. Nel discorso missionario Gesù chiede scelte dolorose e separazioni. La vera pace è nella compagnia di Dio. S. Enrico (mf); S. Clelia Barbieri. Is 1,10-17; Sal 49; Mt 10,34-11,1. 


14 Martedì - S. Camillo de Lellis. Dio ha fondato la sua città per sempre. La grazia è inefficace quando la volontà dell'uomo non la accoglie, come avvenne per le città che non si erano convertite. S. Toscana; B. Angelina da Marsciano. Is 7,1-9; Sal 47; Mt 11,20-24.


15 Mercoledì - S. Bonaventura. Il Signore non respinge il suo popolo. Nell'inno di lode di Gesù c'è la tenerezza del suo dialogo con il Padre che, nella sua benevolenza, sceglie i piccoli. S. Vladimiro di Kiev; S. Ansuero. Is 10,5-7.13-16; Sal 93; Mt 11,25-27.


16 Giovedì - B.V. Maria del Monte Carmelo. Il Signore dal cielo ha guardato la terra. Quando si è affaticati e oppressi, è in Gesù che si trovano la consolazione e la pace desiderate. S. Antioco; B. Irmengarda. Is 26,7-9.12.16-19; Sal 101; Mt 11,28-30.


17 Venerdì - Spero in te, Signore, tu mi dai vita. Ciò che non è ritenuto lecito per altri lo è per Gesù. Il Figlio dell'uomo è signore del sabato. S. Giacinto; S. Marcellina; S. Teresa di S. Agostino e c. Is 38,1-6.21-22.7-8; Cant. Is 38,10-12.16; Mt 12,1-8.


18 Sabato - Non dimenticare i poveri, Signore! La profezia si compie: Gesù è il Servo del Signore e guarisce i malati. Ma impone il silenzio, perché la sua opera non sia ostacolata prima del tempo. S. Materno; S. Arnolfo; S. Federico. Mi 2,1-5; Sal 9; Mt 12,14-21.

 

SETTIMANA LITURGICA

CALENDARIO MENSILE

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14 luglio: san Camillo de’ Lellis, sacerdote

 

Fondatore della Compagnia dei Servi degli Infermi (Camilliani). Nasce nel 1550 a Bucchianico nei pressi di Chieti da una nobile famiglia.
Seguendo la tradizione paterna, si arruola giovane nell’esercito di Venezia e poi della Spagna, partecipando anche alla campagna contro i Turchi. Sono gli anni della sua vita dissoluta. Ma l’incontro con un padre cappuccino nel 1575 determinò una svolta radicale nella sua vita. Convertito all’Evangelo di Gesù, fu poi decisivo l’incontro con la sofferenza umana: ricoverato nell’ospedale di S. Giacomo, a Roma, per curare una piaga al piede, rimane sconvolto dal modo nel quale gli infermieri trattavano gli ammalati e maturò l’idea di consacrare tutta la propria vita alla creazione di una compagnia di uomini i quali servissero gli ammalati non per denaro, ma mossi soltanto dall’amore di Dio.
Egli serviva con dedizione assoluta ogni povero malato vedendo in lui l’immagine di Cristo sofferente. Diceva ai malati: “Non chiedetemi, per favore; comandatemi, perché voi siete i miei padroni ”. Trasferitosi nel grande ospedale romano di Santo Spirito, incominciò quell’esperienza nuova che ha dato vita al suo ordine, l’approvazione del quale avvenne rapidamente, ad opera di Sisto V, nel 1586. Solo nel 1593 Camillo accettò di farsi ordinare prete. Nel 1607, a motivo di dissensi interni alla congregazione, rinunciò alla carica di generale, e riprese il suo servizio agli infermi, al quale si dedicò con amore fino all’ultimo giorno della sua vita.
Morì il 14 luglio 1614, fu canonizzato nel 1746 e proclamato nel 1886 patrono degli infermi e del personale ospedaliero.

 

15 luglio, san Bonaventura, vescovo e dottore della Chiesa

 

Nacque a Bagnoregio, presso Viterbo, intorno al 1217. Come lui stesso racconta, da bambino fu guarito miracolosamente da una grave malattia per un voto fatto dalla madre a san Francesco.
Entrò nell’ordine francescano venticinquenne, dopo aver fatto gli studi di filosofia all’Università di Parigi, dove compì pure il quinquennio teologico sotto la guida di Alessandro di Hales, suo venerato magister et pater, diventando lui stesso Maestro. Nel 1257 fu eletto ministro generale dell’Ordine e rimane alla sua guida per diciassette anni, fino alla morte, nel periodo difficile del suo grande sviluppo, preservandolo dagli eccessi sia dei fratelli zelanti che dei fratelli rilassati.
Fedele allo spirito di san Francesco, col prestigio della sua autorità e della sua santità mantenne unito l’Ordine che contava già trentamila frati, ne fu il saggio legislatore e il moderatore, insuperato interprete e modello della vita francescana. Nella sua riflessione teologica i metodi della scolastica si incontrano in modo geniale con lo spirito francescano e il suo ardente desiderio di Dio.
Sotto la costante guida delle Scritture, Bonaventura operò una sintesi mirabile tra la nascente teologia speculativa medioevale e la mistica incentrata sull’interiorità, tipica dei cistercensi e dei vittorini. Dopo aver rinunciato all’arcivescovado di York, dovette accettare il cardinalato e il vescovado di Albano; partecipò ai lavori preparatori del concilio ecumenico di Lione per l’unione con i Greci, e poi al concilio stesso. Una settimana dopo la conclusione dell’assise conciliare, morì assistito dallo stesso papa, il 15 luglio 1274. 

 

16 luglio: B.V. Maria del Monte Carmelo

 

La memoria della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo è una delle feste mariane che ha una diffusione veramente universale. Nel calendario romano è entrata nel 1726 come acquisizione di una festa già celebrata da secoli nell’Ordine carmelitano, legata alle sue stesse origini. Ufficialmente la commemorazione fu stabilita verso il 1380, in ricordo dell’approvazione della regola dell’ordine da parte di Onorio III, dettata per i carmelitani dal patriarca Alberto di Gerusalemme a un eremita calabrese e ai suoi compagni che avevano eretto, sui ruderi di una cappella anteriore, una chiesetta alla Vergine sul Monte Carmelo (XI sec.).

Il giorno della festa – secondo una tradizione carmelitana tardiva – corrisponde a quello di un’apparizione della Vergine a san Simone Stock (1251), prima eremita e poi Superiore generale dell’Ordine, che nel sec. XIII dette un grande impulso all’Ordine promuovendone, insieme all’orientamento contemplativo, anche quello attivo.

 

Confraternita

di Santa Rita

La storia e lo statuto della confraternita

16 Novembre 2014

Ricordo di Mons. Luigi Molinari

“Un uomo mite con una grande dedizione nel servizio della Chiesa”

30 Settembre 2015

Benedizione della grande statua di Santa Rita

collocata al bivio tra Cascia e Roccaporena

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