La "Santa dei casi impossibili"
DAL 4 FEBBRAIO AL 13 MAGGIO 2027
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Domenica 27 settembre 2026 – XXVI Domenica del Tempo Ordinario

LA PAROLA DI DIO SCUOTE, INTERROGA E TRASFORMA

 


La liturgia della Parola ci invita oggi a fare due passi. Il primo viene dal riconoscere che, nella nostra vita, ci sono infedeltà e peccato. Quindi bisogna fermarci e "guardare", avere il coraggio di riflettere sui nostri atteggiamenti, sulle nostre scelte e di dire di no a quello che a Dio non piace. Con fermezza. Gesù ci dà come modelli i pubblicani e le prostitute che hanno accolto la chiamata alla conversione del Battista. Ricordandoci che la conversione suscita dei santi!
Nella nostra vita c'è generosità, ci sono sentimenti di amore e di compassione? Paolo ci esorta a non fermarci. Dobbiamo andare oltre, sempre oltre, e servire l'unità fra tutti. Non possiamo accontentarci di un poco di amore. Occorre mirare alla piena trasformazione dei nostri sentimenti, facendo nostri man mano i "sentimenti di Gesù" che, per amore, si svuotò, si umiliò, si fece obbediente fino alla morte. La santità è una conversione continua sempre tesa alla costruzione dell'unità fra tutti in Dio. Andiamo, sì, e lavoriamo insieme nella vigna del Signore! Non a parole, ma con i fatti!


settimana 28 settembre - 3 ottobre 2026

 

28 Lunedì - Tendi a me l'orecchio, Signore, ascolta le mie parole. Alla tentazione del protagonismo, Gesù contrappone la piccolezza di un bambino perché solo Dio risplenda. S. Venceslao (mf); Ss. Lorenzo Ruiz e c. (mf); B. Luigi Monza. Gb 1,6-22; Sal 16; Lc 9,46-50.


29 Martedì ** Ss. MICHELE GABRIELE E RAFFAELE, ARCANGELI. Cantiamo al Signore, grande è la sua gloria. Gli angeli sono messaggeri di Dio: Gesù li invoca per affermare la propria divinità davanti a Natanaele. S. Ciriaco. Dn 7,9-10.13-14 opp. Ap 12,7-12a; Sal 137; Gv 1,47-51.


30 Mercoledì * S. Girolamo. Giunga fino a te la mia preghiera, Signore. Seguire Gesù richiede una scelta radicale: nessuna sicurezza, nessun rinvio, nessun legame devono venire prima del Regno. S. Francesco Borgia; B. Felicia Meda. Gb 9,1-12.14-16; Sal 87; Lc 9,57-62.


01 Giovedì * S. Teresa di Gesù Bambino. Contemplerò la bontà del Signore nella terra dei viventi. Gesù chiede ai suoi discepoli di annunciarlo con mitezza, nella povertà, nella pace, nell'amore per i poveri. B. Luigi Maria Monti. Gb 19,21-27b; Sal 26; Lc 10,1-12.


02 Venerdì * Ss. Angeli Custodi. Guidami, Signore, per una via di eternità. I nostri angeli custodi vedono il volto di Dio, a cui vogliono condurci, e ci proteggono dalle insidie del nemico. S. Eleuterio; B. Antonio Chevrier. Gb 38,1.12-21; 40,3-5; Sal 138; Mt 18,1-5.10. PRIMO VENERDI DEL MESE - ore 8.00 santa Messa in onore del Sacro Cuore.


03 Sabato - Fa' risplendere il tuo volto sul tuo servo, Signore. Ai discepoli che tornano felici per il successo della predicazione, Gesù li invita a cercare la vera gioia in Dio. S. Candida; S. Gerardo di Brogne. Gb 42,1-3.5-6.12-16 (NV); Sal 118; Lc 10,17-24. PRIMO SABATO DEL MESE - ore 18.00 santo rosario meditato.

 

 

SETTIMANA LITURGICA

CALENDARIO MENSILE

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26 settembre: Santi Cosma e Damiano, martiri

 

Versarono il loro sangue per Cristo nella persecuzione di Diocleziano, all’inizio del IV secolo, in Palestina.
Noti e venerati in Oriente col soprannome di “anargìri” (“senza denaro”),  esercitarono l’arte medica senza chiedere compenso alcuno, persuasi che così devono fare i discepoli del Signore.
Grazie all’imperatore Giustiniano il loro culto divenne popolarissimo e sul loro sepolcro, a Ciro in Siria, fu edificata una basilica che divenne celebre nell’antichità.
La data odierna ricorda la dedicazione in loro onore da parte di Papa Felice IV (530) di una chiesa nel Foro Romano.
Iscritti sia nel canone romano che nel canone ambrosiano, sono venerati come patroni dei medici.

 

29 settembre: SANTI MICHELE, GABRIELE E RAFFAELE, arcangeli

 

Nel Nuovo Testamento il termine “arcangelo” è attribuito solo a Michele, a Gabriele e a Raffaele.
Il culto di Michele si diffuse dapprima solo in Oriente: in Europa iniziò alla fine del V secolo, dopo l’apparizione dell’arcangelo sul monte Gargano. Michele è citato nella Bibbia nel libro di Daniele come primo dei principi e custodi del popolo d’Israele; è definito arcangelo nella lettera di Giuda e nel libro dell’Apocalisse. Michele è colui che conduce gli altri angeli alla battaglia contro il drago, cioè il demonio, e lo sconfigge. Il suo nome, di origine ebraica, significa: “Chi è come Dio?”.
La diffusione del culto dell’arcangelo Gabriele, il cui nome significa “Dio è forte”, è più tarda: si attesta attorno all’anno Mille. Gabriele è l’angelo inviato da Dio, e nell’Antico Testamento è mandato al profeta Daniele per aiutarlo a interpretare il senso di una visione e per predirgli la venuta del Messia. Nel Nuovo Testamento è presente all’annuncio della nascita del Battista a Zaccaria, e nell’Annuncio a Maria, messaggero della Incarnazione del Figlio di Dio.
Raffaele è uno dei sette angeli che, si dice nel libro di Tobia, stanno sempre al cospetto del Signore. È l’inviato di Dio che accompagna il giovane Tobi a riscuotere un credito nella Media e lo riporta sano e salvo in Assiria, assieme a Sara, la sposa, che ha guarito dal suo male, come guarirà il padre Tobia dalla sua cecità. Il suo nome significa infatti “medicina di Dio”, ed è venerato come guaritore.

 

SABATO 3 OTTOBRE ORE 18.00: SANTO ROSARIO MEDITATO

"A tutti coloro che per cinque mesi, al primo sabato, si confesseranno, riceveranno la santa Comunione, reciteranno il Rosario e mi faranno compagnia per quindici minuti meditando i misteri, con l'intenzione di offrirmi riparazioni, prometto di assisterli nell'ora della morte con tutte le grazie necessarie alla salvezza". (La Vergine Maria a Lucia di Fatima)

DOMENICA 5 OTTOBRE ORE 11.30 SANTA MESSA E SUPPLICA ALLA VERGINE DEL S. ROSARIO

Basta dire Pompei e subito il pensiero va al santuario della Vergine del Rosario. La chiesa fu costruita da Bartolo Longo nell’Ottocento, nei pressi dell’attuale complesso archeologico. Dopo essersi convertito, Longo – che è stato beatificato da Giovanni Paolo II nel 1980 – diede avvio a una vasta opera di evangelizzazione nel segno della Madonna. Innanzitutto realizzò la basilica, grazie al contributo di migliaia di persone che aderirono allo slogan di «un soldo al mese». In seguito, affianco a essa, sono via via sorte altre opere di enorme valore sociale e pastorale: per i figli dei carcerati, per gli orfanelli, per gli operai, per le donne sole.
La prima domenica di ottobre, festa del Rosario, milioni di cattolici in tutto il mondo recitano, con particolare solennità, la Supplica alla Madonna di Pompei. La preghiera si replica inoltre l’8 maggio, per ricordare la posa della prima pietra della chiesa. Il testo fu composto da Bartolo Longo nel 1883 e venne proclamato per la prima volta il 14 ottobre di quell’anno da oltre ventimila fedeli accorsi nel santuario ancora in costruzione.
«La preghiera più famosa in tutto il mondo di un italiano di questi ultimi secoli», ha definito la Supplica lo storico della spiritualità Massimo Petrocchi. Sono parole dense d’amore per la Madonna, definita come «augusta regina delle vittorie, sovrana del cielo e della terra al cui nome si rallegrano i cieli e tremano gli abissi, regina gloriosa del Rosario». La fiduciosa richiesta della sua assistenza è fondata sulla certezza manifestata con le parole: «Gesù ha riposto nelle tue mani tutti i tesori delle sue grazie e della sua misericordia».

Confraternita

di Santa Rita

La storia e lo statuto della confraternita

16 Novembre 2014

Ricordo di Mons. Luigi Molinari

“Un uomo mite con una grande dedizione nel servizio della Chiesa”

30 Settembre 2015

Benedizione della grande statua di Santa Rita

collocata al bivio tra Cascia e Roccaporena

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