La "Santa dei casi impossibili"
DAL 4 FEBBRAIO AL 13 MAGGIO 2027
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AVVISO ORARIO ESTIVO


Orari Sante Messe Estate 2026

DAL 1 LUGLIO AL 31 AGOSTO (compresi)

prefestiva del sabato   18.30

santa messa festiva      11.30

santa messa feriale      08.00

 


Orari apertura della chiesa mese di AGOSTO 

festivi  10.30 - 12.30

dal lunedì al venerdì  07.00 - 09.00

sabato 17.30 - 19.30

 



 

Domenica 30 agosto 2026 – XXII Domenica del Tempo Ordinario

ALLA SCUOLA DI GESÙ

 


La Chiesa è chiamata a testimoniare la fecondità della croce con una fede viva e operosa, spogliandosi della mentalità mondana. È la lezione che Gesù impartisce ai suoi discepoli, allorché apre loro il cuore annunciando la sua passione, morte e risurrezione (Vangelo). Pietro, che prima lo ha confessato solennemente come "il Figlio del Dio vivente", ora è il primo ad avere bisogno di mettersi alla sua scuola, di "andare dietro a lui", accantonando le attese messianiche terrene per entrare nella logica divina. Ammonendo Pietro, Gesù parla alla sua Chiesa, ai cristiani di ieri e di oggi: lasciarsi trasformare è sacrificio gradito a Dio (II Lettura). Cade a proposito l'amaro sfogo del profeta Geremia (I Lettura), "sedotto" per proclamare le verità scomode di Dio. Il messaggio lo coinvolge, gli vibra nel cuore, ma sconvolge i pensieri e i progetti dei suoi interlocutori, scatenando derisione e scherno. Il profeta ne è sconcertato, prova una sofferta lacerazione interiore sino a dubitare di Dio e del suo modo di agire. Dio, invece, lo sta forgiando non in base al gradimento degli uomini, ma secondo il suo volere che, come "fuoco ardente", s'impone, inquieta e piega le resistenze.

Settimana Liturgica 31 agosto-5 settembre 

 

31 Lunedì - Quanto amo la tua legge, Signore! Le parole di Gesù svelano che la grazia supera i confini e raggiunge chi è disposto ad accoglierla. S. Aristide; S. Raimondo Nonnato. 1Cor 2,1-5; Sal 118; Lc 4,16-30.


01 Martedì * Madonna delle Lacrime di Siracusa. Giusto è il Signore in tutte le sue vie. La Parola di Gesù è potenza: a Cafarnao parla nello Spirito e libera con autorità dagli spiriti impuri. S. Egidio abate; B. Giuliana da Collalto. 1Cor 2,10b-16; Sal 144; Lc 4,31-37.


02 Martedì - Beato il popolo scelto dal Signore. Gesù guarisce il corpo e lo spirito, ma cerca il silenzio per pregare: la missione nasce dall'unione con Dio. S. Zenone, S. Elpidio; Ss. Alberto e Vito. 1Cor 3,1-9; Sal 32; Lc 4,38-44.


03 Giovedì * S. Gregorio Magno, Papa e Dottore della Chiesa. Del Signore è la terra e quanto contiene. Simone getta le reti fidandosi della Parola di Gesù: la chiamata a "pescatori di uomini" nasce dalla fiducia. S. Febe; B. Guala. 1Cor 3,18-23; Sal 23; Lc 5,1-11.


04 Venerdì - La salvezza dei giusti viene dal Signore. Il vino nuovo, lo Spirito Santo, va in otri nuovi: cuori liberi per amare, digiuno e preghiera come buone pratiche. S. Rosalia; B. Caterina Mattei. 1Cor 4,1-5; Sal 36; Lc 5,33-39. Ore 8.00 Santa Messa in onore del Sacro Cuore nel Primo Venerdì del mese.


05 Sabato - Il Signore è vicino a chiunque lo invoca. Gesù mostra che il sabato non è un peso ma un dono: la legge serve alla vita. S. Teresa di Calcutta (mf); S. Quinto. 1Cor 4,6b-15; Sal 144; Lc 6,1-5.

 

SETTIMANA LITURGICA

CALENDARIO MENSILE

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1 settembre: Madonna delle Lacrime di Siracusa

 

La mattina del 29 agosto 1953, alle ore 8,30, in una modesta casa di lavoratori sita a Siracusa, via degli Orti n. 11, un quadretto di gesso, raffigurante il Cuore Immacolato di Maria, cominciò a versare lacrime umane. Il fenomeno si protrasse a più riprese nei giorni 30-31 agosto e 1 settembre. Fu osservato da una moltitudine di persone, fotografato e filmato. Le lacrime, analizzate scientificamente, vennero dichiarate "lacrime umane" dall'apposita commissione presieduta dal dott. Michele Cassola e in parte conservate in un prezioso Reliquiario.

...non senza viva commozione prendemmo conoscenza della unanime dichiarazione dell'Episcopato della Sicilia sulla realtà di quell'evento. Senza dubbio Maria è in cielo eternamente felice e non soffre nè dolore nè mestizia; ma Ella non vi rimane insensibile, che anzi nutre sempre amore e pietà per il misero genere umano, cui fu data per Madre, allorché dolorosa e lacrimante sostava ai piedi della Croce, ove era affisso il Figliuolo. Comprenderanno gli uomini l'arcano linguaggio di quelle lacrime? Oh le lacrime di Maria! Erano sul Golgota lacrime di compatimento per il suo Gesù e di tristezza per i peccati del mondo. Piange Ella ancora per le rinnovate piaghe prodotte nel Corpo mistico di Gesù? O piange per tant'i figli, nei quali l'errore e la colpa hanno spento la vita della grazia, e che gravemente offendono la maestà divina? O sono lacrime di attesa per il ritardato ritorno di altri suoi figli, un dì fedeli, ed ora trascinati da falsi miraggi fra le schiere dei nemici di Dio? ... Un popolo che non conosca quali siano i veri tesori, non saprà nè conservarli né difenderli : si accorgerà dei perduti beni, quando ne sarà stato già depredato. [ Radiomessaggio di Sua Santità Pio XII al Congresso Mariano Regionale della Sicilia, 17 ottobre 1954] 

 

3 settembre: san Gregorio Magno, papa e dottore della Chiesa

 

Nacque a Roma intorno al 540 da una ricca famiglia patrizia. Studiò lettere e poi diritto, e appena trentenne, nel 572, fu nominato prefetto della città, la più alta carica civile a Roma. Si guadagnò subito la stima delle autorità imperiali e di tutti i romani, che presero a designarlo come “il console di Dio”. Alla morte del padre, dopo che sua madre Silvia si ritirò in monastero, lui stesso fece professione monastica nella casa paterna sul Celio, trasformata in monastero sotto il titolo di S. Andrea. La sua contemplazione si nutriva dello studio assiduo della Scrittura e dei Padri.
Papa Pelagio II nel 578 lo mandò come suo rappresentante presso l’imperatore d’Oriente, e nel 585 lo richiamò per farlo suo consigliere personale. Nel 589, alla morte di Pelagio II, stroncato dall’epidemia di peste scoppiata a Roma, Gregorio all’unanimità fu acclamato papa. Esercitò il suo governo attraverso vicari apostolici, in un periodo segnato da continui conflitti tra i Longobardi e l’esarcato bizantino. Con Milano e Aquileia riuscì a ricucire i rapporti, da tempo lacerati, tra i due patriarcati e il vescovo di Roma. Scrisse la Regola pastorale, nel desiderio di trasfondere la linfa evangelica del carisma del monachesimo nelle strutture ecclesiastiche; i Moralia in Job, per esortazione di Leandro vescovo di Siviglia; numerose Lettere, 40 Omelie e quattro libri di Dialoghi – una raccolta di vite di santi italiani – di cui il secondo dedicato interamente alla vita di san Benedetto. Portano il suo nome un Sacramentario e un Antifonario.
Il suo pontificato fu un annuncio ininterrotto del vangelo di Gesù, che leggeva attraverso tutte le Scritture e in comunione profonda con l’assemblea dei fedeli. Della sua ansia missionaria, l’espressione più celebre è l’invio nel 596 del monaco Agostino ad evangelizzare i popoli dell’Inghilterra. Morì il 12 marzo del 604, ed è considerato l’ultimo dei quattro grandi dottori dell’Occidente.

 

Confraternita

di Santa Rita

La storia e lo statuto della confraternita

16 Novembre 2014

Ricordo di Mons. Luigi Molinari

“Un uomo mite con una grande dedizione nel servizio della Chiesa”

30 Settembre 2015

Benedizione della grande statua di Santa Rita

collocata al bivio tra Cascia e Roccaporena

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