La "Santa dei casi impossibili"
DAL 4 FEBBRAIO AL 13 MAGGIO 2027
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Domenica 11 ottobre 2026 – XXVIII Domenica del Tempo Ordinario

Tutto è pronto, e noi lo siamo?

 

Letture di giovedì 18 agosto 2016 - Maria Regina dell'universo ✞  (Biscobreak gusto paradiso)

 

Nel Vangelo di questa domenica Gesù ci parla del Regno di Dio attraverso l’immagine di un grande banchetto di nozze. L’invito del Padre è rivolto a tutti e nasce dal suo desiderio di condividere con ogni uomo la gioia della sua salvezza. Ma accogliere questo invito richiede un cuore disponibile, capace di lasciare ciò che ci distrae e di riconoscere il dono che Dio ci offre. La fede non è soltanto ricevere una chiamata, ma lasciarsi trasformare dall’incontro con il Signore e vivere secondo il suo amore.

settimana 12 -17 ottobre 2026

 

12 Lunedì * San Carlo Acutis, adolescente. Sia benedetto il  nome del Signore, da ora e per sempre. La gente va da Gesù i cerca di segni. Il vero discepolo, invece, lo cerca per la sua Parola.

13 Martedì - Venga a me, Signore, il tuo amore. Gesù non osserva le norme sulla purità legale perché in lui tutto è santo.

14 Mercoledì * San Callisto I, papa. Chi ti segue, Signore, avrà la luce della vita. Gesù denuncia farisei e dottori della legge; osservano dettagli ma trascurano giustizia e amore.

15 Giovedì * Santa Teresa di Gesù, dottore della chiesa. Il Signore ha rivelato la sua giustizia. Gesù vuole scuotere le coscienze di coloro che si credono guide mentre si guardano bene dall'osservare le norme che impongono.

16 Venerdì - Beato il popolo scelto dal Signore. La gente che segue Gesù è numerosa, per questo ammonisce i suoi discepoli: il successo può ingannare e confondere.

17 Sabato * Sant'Ignazio di Antiochia. Hai posto il tuo Figlio sopra ogni cosa. La bestemmia contro lo Spirito Santo è quella che nega la possibilità del perdono e dell'amore di Dio ricevuti in Cristo.

 

 

 

SETTIMANA LITURGICA

CALENDARIO MENSILE

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12 ottobre: San Carlo Acutis

 

Carlo Acutis è nato il 3 maggio 1991 e, fino alla sua prematura morte il 12 ottobre 2006, è vissuto a Milano. Un ragazzo contemporaneo, che ha abitato luoghi abituali per tanti e vissuto tempi comuni a tutti. Ciò che ha reso straordinaria la sua esistenza è stata la capacità di vivere con fede radicale tutte le situazioni che la vita gli ha presentato. 
È cresciuto in una famiglia agiata e ha saputo trasformare i molti doni che la vita gli ha riservato in occasioni per incontrare il Signore e per farlo sentire più vicino a chi ancora non lo conosceva.
Da quando aveva 12 anni Carlo ha deciso di vivere quotidianamente la messa e ha voluto diffondere il culto eucaristico. Lo fa grazie alle sue abilità con il computer e alla capacità di usare le molte potenzialità della rete internet, realizzando una mostra sui miracoli eucaristici, ma soprattutto tramite una vita di preghiera ben ritmata, davanti al tabernacolo, con la confessione settimanale, nel confronto con la Scrittura.
Frequenta con profitto le scuole e coltiva molte amicizie, al contempo sa dedicare tempo per il servizio ai poveri. Sin da piccolo non temeva di rivelare che il suo obiettivo fosse la santità: sono molto incisive due sue frasi, ormai celebri, «se ci si mette di fronte al sole ci si abbronza… ma quando ci si mette dinnanzi a Gesù Eucaristia si diventa santi» e «L’Eucaristia? E’ la mia autostrada per il Cielo!».
Con la fede decisa e consapevole che lo caratterizzava ha affrontato anche la rapida e inesorabile malattia che lo ha portato alla morte. È stato poi sepolto ad Assisi, una città che amava visitare per ritemprare lo spirito.
In quella stessa città è stato proclamato beato il 10 ottobre 2020.
Il 23 maggio 2024 è stato pubblicato il decreto che riconosce il miracolo che attesta la santità di Carlo Acutis.
Domenica 7 settembre 2025 è stato proclamato santo durante la solenne celebrazione presieduta da papa Leone XIV a Roma.

 

15 ottobre: Santa Teresa di Gesù, dottore della Chiesa

 

Teresa de Cepeda y Ahumeda nacque ad Avila nel 1515, da una famiglia borghese, sesta di nove figli. Donna forte, sensibile ed entusiasta, ancora bambina si lasciò esaltare dalla vita dei martiri fino al desiderio del martirio a cui pensò di andare incontro con la sua fuga da casa. A vent’anni decise di farsi monaca nel Carmelo dell’Incarnazione, formato da centocinquanta suore, dove rimase ventisette anni. All’inizio conobbe una profonda intimità col Signore, cui seguì un tempo di mediocrità, senza slancio e senza impegno.
Ma nel 1555, a quarant’anni, Teresa dopo la lettura delle “Confessioni” di sant’Agostino, cambiò vita, richiamata dallo stesso Crocifisso che le concesse singolari esperienze mistiche. Nacque allora in lei il desiderio di condividere con altre sorelle una maggior autenticità di vita monastica e sotto la guida di Francesco Borgia e di Pietro di Alcantara, cominciò a fondare comunità piccole, dove le monache potessero vivere la regola primitiva dell’Ordine carmelitano, sull’esempio dei primi padri.
Nel 1562 si inaugurò il primo piccolo e povero monastero, dove si adottò l’ideale dell’orazione continua e della contemplazione in una vera vita di famiglia. Nonostante la sua malferma salute fisica, spinta dal fuoco interiore che la divorava, seppe superare ogni difficoltà interna ed esterna all’Ordine, portando avanti non solo la riforma dei Carmeli femminili, ma anche quella del ramo maschile. In uno dei suoi molteplici viaggi, intrapresi per fondare in Spagna nuovi monasteri, incontrò un giovane sacerdote, Giovanni Mattia, che divenne il primo carmelitano scalzo dell’Ordine riformato, col nome di Giovanni della Croce. Fu suo direttore spirituale e suo grande collaboratore e, alla scuola di Teresa, divenne il grande mistico che tutti conosciamo.
Teresa seppe vivere una vita di continua contemplazione anche in mezzo alle assillanti occupazioni e alle persecuzioni che incontrò e, su indicazione del proprio padre spirituale, lasciò ai posteri numerosi scritti tra cui Il libro della vita, il Cammino di perfezione, I pensieri sull’amore di Dio e il Castello interiore, che le valsero il titolo di dottore della Chiesa, conferitole da Paolo VI nel 1970. Morì ad Alba de Tormes il 15 ottobre 1582.

18 ottobre: 100a Giornata Missionaria Mondiale 2026

Il mese di ottobre, nella Chiesa italiana, è particolarmente dedicato alla preparazione e alla celebrazione della Giornata Missionaria Mondiale che ricorre sempre nella penultima domenica del mese. Ogni anno questo appuntamento vuole alimentare la fraternità universale della Chiesa, ossia la comunione con tutte le Comunità Cristiane sparse nel mondo, oltre all’impegno di solidarietà con le Chiese di più recente formazione, con quelle che vivono nei paesi più poveri e con quelle che soffrono persecuzione. Inoltre, dal punto di vista pastorale, il “mese missionario” diventa l’occasione per aiutare le nostre comunità cristiane e i tutti i credenti ad alimentare la propria “missione” nella Chiesa e nel mondo.

SABATO 7 NOVEMBRE ORE 18.00: SANTO ROSARIO MEDITATO

"A tutti coloro che per cinque mesi, al primo sabato, si confesseranno, riceveranno la santa Comunione, reciteranno il Rosario e mi faranno compagnia per quindici minuti meditando i misteri, con l'intenzione di offrirmi riparazioni, prometto di assisterli nell'ora della morte con tutte le grazie necessarie alla salvezza". (La Vergine Maria a Lucia di Fatima)

Confraternita

di Santa Rita

La storia e lo statuto della confraternita

16 Novembre 2014

Ricordo di Mons. Luigi Molinari

“Un uomo mite con una grande dedizione nel servizio della Chiesa”

30 Settembre 2015

Benedizione della grande statua di Santa Rita

collocata al bivio tra Cascia e Roccaporena

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