La "Santa dei casi impossibili"
DAL 5 FEBBRAIO AL 14 MAGGIO 2026
Notizie storiche della chiesa di Santa Rita
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✠ 𝗟𝗮 𝗖𝗵𝗶𝗲𝘀𝗮 𝗶𝘁𝗮𝗹𝗶𝗮𝗻𝗮 𝗽𝗶𝗮𝗻𝗴𝗲 𝗶𝗹 𝗖𝗮𝗿𝗱𝗶𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗖𝗮𝗺𝗶𝗹𝗹𝗼 𝗥𝘂𝗶𝗻𝗶

 
 
Con la sua scomparsa, all'età di 95 anni, la Chiesa italiana perde una delle figure più autorevoli e influenti degli ultimi decenni.
Teologo, pastore e uomo di profonda fede, il Cardinale Camillo Ruini ha dedicato tutta la sua vita al servizio del Vangelo e della Chiesa. Per molti anni ha guidato la Diocesi di Roma come Vicario Generale del Papa ed è stato Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, accompagnando la comunità ecclesiale in una stagione di profonde trasformazioni culturali e sociali.
Dotato di grande lucidità intellettuale e di una straordinaria capacità di leggere il proprio tempo alla luce della fede, ha sempre richiamato i cristiani alla responsabilità di testimoniare il Vangelo nella vita pubblica e nella società.
Il suo motto episcopale, Veritas liberabit nos — «La verità vi farà liberi» — ha sintetizzato l'intero percorso della sua vita e del suo ministero.
Molti lo ricorderanno per la chiarezza del suo insegnamento, la fermezza delle sue convinzioni e l'amore sincero per la Chiesa. La sua voce ha accompagnato intere generazioni di cattolici, lasciando un segno profondo nella vita ecclesiale e culturale del nostro Paese.
Oggi lo affidiamo alla misericordia del Signore, ringraziando Dio per il dono della sua lunga vita e del suo instancabile servizio.
Possa contemplare per sempre il volto di Cristo che ha annunciato e servito con fedeltà lungo tutto il suo cammino terreno.
✠ 𝑹𝒆𝒒𝒖𝒊𝒆𝒔𝒄𝒂𝒕 𝒊𝒏 𝒑𝒂𝒄𝒆
Cardinale Camillo Ruini
19 febbraio 1931 – 16 giugno 2026
 

AVVISO ORARIO ESTIVO


Orari Sante Messe Estate 2026

DAL 1 LUGLIO AL 31 AGOSTO (compresi)

prefestiva del sabato   18.30

santa messa festiva      11.30

santa messa feriale      08.00

 


Orari apertura della chiesa mese di agosto

festivi  11.00 - 12.30

dal lunedì al venerdì  07.00 - 09.00

sabato 17.30 - 19.30

 



 

XII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

Cristo ci dice: «Non abbiate paura». Esiste un bene più grande della vita biologica: la vita eterna; e un male peggiore della morte fisica: perdere Dio. Il cristiano professa la sua fede con coraggio, perché crede che il Padre custodisce, già ora, la sua vita per l'eternità.


«NON ABBIATE PAURA»

 


Chi sperimenta la propria debolezza nella solitudine e tribolazione sa che cos'è la consolazione di Dio e domanda, come nel Salmo, di sentire l'infinita bontà del suo amore, l'abbraccio della sua grande tenerezza. Il Signore gli è vicino. È la certezza che ha sostenuto Geremia, divenuta confessione di fede: «Il Signore è al mio fianco come un prode valoroso» (I Lettura). La fede apre all'ascolto interiore della voce di Dio che sussurra all'orecchio del cuore: «Non abbiate paura!», chiedendo di farsi annuncio dalle terrazze, profezia di speranza e libertà per ogni uomo e donna in questo mondo. In mezzo al clamore e agli intrighi degli uomini la verità si fa strada con la potenza inerme della testimonianza. Nessuna tempesta, nessuna menzogna potrà mai estinguere la fiamma di verità che arde nascosta nel "segreto" di una coscienza pura. Non vi è tenebra che possa trattenere lo splendore della luce (Vangelo). Paolo lo grida: è più forte il bene di un solo uomo, Cristo, che il male di un'intera moltitudine. È più forte "il dono di grazia" che il contagio dilagante del peccato (II Lettura). «Per chi ama Dio, tutto ciò che appare dannoso si mostrerà utile» (san Giovanni Crisostomo).



settimana 22-27 giugno 2026

 

22 Lunedì - Salvaci con la tua destra e rispondici, Signore! La grazia renda puro il nostro sguardo per vedere la nostra trave e guardare al prossimo con misericordia. S. Paolino di Nola (mf); Ss. Giovanni Fisher e Tommaso Moro (mf). 2Re 17,5-8.13-15a.18; Sal 59; Mt 7,1-5.


23 Martedì - Dio ha fondato la sua città per sempre. Entriamo pregando per la porta stretta sapendo che nella prova il Signore è con noi e rimane con noi. S. Lanfranco; S. Giuseppe Cafasso; B. Maria R. Cimatti. 2Re 19,9b-11.14-21.31-35a.36; Sal 47; Mt 7,6.12-14.


24 Mercoledì - NATIVITÀ DI S. GIOVANNI BATTISTA. Io ti rendo grazie: hai fatto di me una meraviglia stupenda. Il Signore sempre sorprende con la sua misericordia, come avvenne per Zaccaria ed Elisabetta. S. Teodolfo. Is 49,1-6; Sal 138; At 13,22-26; Lc 1,57-66.80.


25 Giovedì - Salvaci, Signore, per la gloria del tuo nome. Costruiamo la nostra vita sulla roccia, nel tempo della tempesta Dio sarà per noi forza e sostegno. S. Massimo; S. Prospero; S. Guglielmo di Montevergine. 2Re 24,8-17; Sal 78; Mt 7,21-29.


26 Venerdì - In terra d'esilio leviamo il nostro canto. Il Dio dell'impossibile compie miracoli: nella sua volontà può accogliere la nostra richiesta di guarigione. Ss. Giovanni e Paolo; S. Vigilio; S. Josemaría Escrivá. 2Re 25,1-12; Sal 136; Mt 8,1-4.


27 Sabato - Non dimenticare, Signore, la vita dei tuoi poveri. Chiunque può chiedere la guarigione a Gesù per una persona cara. Il centurione e Pietro sono stati esauditi. S. Cirillo di Alessandria (mf); S. Arialdo. Lam 2,2.10-14.18-19; Sal 73; Mt 8,5-17.




 

SETTIMANA LITURGICA

CALENDARIO MENSILE

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21 Giugno: san Luigi Gonzaga, gesuita, patrono della gioventù cattolica

 

Figlio primogenito del marchese Luigi, di Castiglione delle Stiviere, nacque nel 1568. Educato dalla madre all’amore di Dio, ancora fanciullo vinse il fascino della vita militare e si mostrò ben presto inclinato a più intensa vita evangelica.
Nel 1576 fu mandato a Firenze come paggio del granduca, e ivi nel santuario dell’Annunziata si consacrò alla Madre di Dio impegnandosi alla verginità. A dodici anni ricevette la prima comunione dalle mani di san Carlo Borromeo, e da quel giorno l’eucaristia fu il centro della sua vita.
A diciassette anni, dopo aver superato estenuanti contrasti, rinunciò al marchesato ed entrò nella Compagnia di Gesù. A Roma, durante un’epidemia, si prodigò con dedizione incondizionata nella cura dei malati, fino a che, raggiunto dal contagio, morì il 21 giugno 1591.

 

 

26 Giugno: san Josemaría Escrivá

 

Nato a Barbastro, in Spagna, nel 1902 e ordinato sacerdote nel 1925, durante un ritiro spirituale il 2 ottobre 1928, riceve da Dio il compito di fondare l’Opus Dei, la cui missione è promuovere tra gli uomini e le donne di tutti gli ambienti della società un impegno personale a seguire Cristo e a cercare la santità nella vita quotidiana. Da quel momento don Josemaría si dedica anima e corpo a compiere la missione che ha ricevuto.
Cosciente che la sua missione ha radice e portata universali, don Josemaría si trasferisce a Roma nel 1946, appena conclusa la guerra mondiale. L’Opus Dei riceve varie approvazioni pontificie, che confermano i suo spirito e la missione a servizio della Chiesa universale e delle Chiese locali. Da Roma, per impulso diretto del Fondatore, l’Opus Dei si estende a poco a poco nei cinque continenti a servizio delle chiese locali. Durante il Concilio Vaticano II (1962-1965), il Fondatore dell’Opus Dei mantiene intensi e fraterni contatti con numerosi Padri conciliari sui temi che costituiscono il nucleo del magistero conciliare, come la chiamata universale alla santità e la funzione dei laici nella Chiesa. Dal 1970il suo impegno evangelizzatore lo spinge a intraprendere viaggi di catechesi attraverso l’Europa e l’America latina, dove incontra molte migliaia di persone. Muore a Roma il 26 giugno 1975. Giovanni Paolo II lo eleva agli altari nel 1992 tra un’enorme folla di fedeli. Nel 2002 viene canonizzato a Roma davanti a pellegrini di oltre 80 paesi.

Confraternita

di Santa Rita

La storia e lo statuto della confraternita

16 Novembre 2014

Ricordo di Mons. Luigi Molinari

“Un uomo mite con una grande dedizione nel servizio della Chiesa”

30 Settembre 2015

Benedizione della grande statua di Santa Rita

collocata al bivio tra Cascia e Roccaporena

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